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pero
non si fraintenda questa pagina come una bieca rassegna. O per lo meno,
se di rassegna si tratta, è la rassegna dei miei fallimenti. Non
è comunque un reseconto completo ma, seguendo le frasi del diario,
solo una serie scomposta di ricordi.
Non mi raccapacito ancora di come l'amore possa finire. Ho smesso di fare
fotografie e riportare nel mio diario i miei sentimenti, forse per scaramanzia.
Mi rincuora sapere che sono migliore come ex che come fidanzato.
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DIARY |
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05.12.1992 ore 4:00
Miracolo! Amore! Felicità! Mio Dio! E.! (Fig.1)
11.01.1993
L'amore, l'amore, cosè?
27.01.1993
E.! E.! E.!
(Tutto partendo dal presupposto che il reale sia razionale)
Con E. è tutto molto strano, stiamo bene insieme e
sempre in maniera diversa, non c'è giorno uguale all'altro.
Sempre molto competitivi ma contenti, tutti e due maledettamente
protagonistici! (Fig.3)
io ed E. vorremmo tanto vivere insieme per sempre! Perché?
Perché ci amiamo.
PROGRAMMA
Ci incontriamo, ci accettiamo, ci amiamo e produciamo.
Sei mesi con E.
Io sono un genio superficiale.
La violenza sessuale e la pornografia sono manifestazioni
storpiate del bisogno umano di un rapporto di conoscenza tra
due spiriti, unico, totale, profondo.
La mia anima scivola disperata sulla roccia scabrosa del male,
ma sente sulle reni il tepore del sole di Dio che aspetta.
Dio mio, io sono un miserabile. Ti chiedo, senza diritto,
di non farmi essere causa della sofferenza altrui.
04.02.1994
E così ci lasciammo.
Ci promettemmo di rimanere amici.
Ci vogliamo bene e resteremo sempre amici, qualunque cosa
succeda.
E ci baciammo, forse per l'ultima volta. (Fig.2)
Nove di mattina della domenica, mio padre mette Bach. Io dormo
di sopra alla sala e la mansarda non ha porte. Meno male che
non sono intollerante. Comunque alle 9:30 mio padre esordisce
con:
- Non ti alzi? Yuri?
Non verrebbe da criticare un uomo che in una sola stagione
perde due volte il portafoglio con la patente (non era neanche
la prima volta) e fuma di nascosto, convinto che a parte pochi
come lui l'intera Chiesa di vescovi e il papa, con la maggior
parte dei fedeli, ogni movimento per non parlare dei pagani
sono in errore grave, quando lui dà della stronza alla
moglie sbattendole la porta in faccia durante le regolari
litigate, se lui non rompesse tanto l'anima agli altri.
Se tu ci fossi mi ascolteresti fino anche ad ora che mi ascolteresti
e sei qui dentro e davanti a me? Sei?
Sei?
Sei?
COSE, PENSIERO, DEVONO AVERE UNA SPIEGAZIONE
Pensiero + Cose = Dio?
Ma quale Dio, e il male, e Cristo, e la Chiesa e mio padre...
ottobre 1994
Il vuoto angosciante del privo di senso nicciano compare
come uno spettro in ogni dilemma che l'esperienza di bene-male
mi getta addosso.
Ammazzami ti prego ammazzami cosa fai lì appeso?
Chi vince alla fine tra l'amore e la morte?
Non si è mai se stessi con gli altri?
Gesù Cristo era Dio?
MI SEMBRA IL 17 GENNAIO 1995
NOVUM ORDO LEGIS PUTRIDIS INTROGGETIVISQUE PASSIO
Addio E. e che strazio, sei stata il mio cielo.
Trapasso nella bruma, notte fosca, gli alieni mi stanno visitando.
A. fa la scema come una bambina, poi di colpo diventa grande
e io cado ai suoi piedi. Quando sento la sua coscienza profonda,
rimango tramortito.
penso sempre alla sua floreans crudelis (Fig.4)
emotivamente costosa da mantenere, non puoi sgarrare, non
puoi mai non amare. Non credo in lei, non credo nel suo futuro
amore, non mi amerà.
Io non sono un Dio, non sono il tuono, non sono Cupido. Nulla
ce lo impone, è tutta una follia e nonostante e proprio
per questo, ci amiamo.
16 gennaio 1996 BEATA A. (Fig.6)
Ma se fai la stronza e pensi solo a te stessa, la mia
vita non finirà tra le tue gambe. Non puoi fare di
me ciò che vuoi, perché anch'io voglio, e voglio
tutto.
Voglio credere agli Dei, voglio autoilludermi
Oggi i miei occhi sono meravigliosi, perché lei è
innamorata di me.
18 Febbraio 1997
Ora voglio una compagna, non una regina da sedurre. Ti
prego, A. credi in me e combatti, che io voglio amarti! (Fig.5)
Ora potrei lasciarvi, perché ho finalmente capito.
Mamma: cogliona ed eroica, stronza e simpaticissima.
Papà: genio cieco, intollerante e sognatore, sei me.
Ora vedo nel vostro segreto da dove sono venuto.
12 maggio 1997
Sono stato operato alla palla e lei dice che ha un tumore.
Credo che presto o tardi si darà soddisfazione da un'altra
parte.
Come saranno state le spalle di Dostoevskij, avrà avuto
dei nei?
10 Settembre 1998
Finisce tra me e A.
dicembre 1998
Vedo una puttana di colore con il volto deturpato dalle botte,
e chiacchierando era così buffa nella sua disperazione!
Andai con lei e la pagai ma volli solo tenerezza: restammo
abbracciati senza sesso e ridemmo, cercavo di convicerla a
cambiare città e lavoro. La pagai per avere un momento
di complicità umana.
martedì 12 Agosto 1999
La dottoressa Scavo mi comunica che ho i polmoni di un
vecchio.
Bronchite asintomatica.
27 settembre 1999
Inizio l'analisi.
Giovedì 7, Analisi:
il mio sistema filosofico è fluido e relativo.
Io detesto i sistemi assoluti e oggettivi.
Io detesto mio padre.
Mio padre ha un sistema assoluto e oggettivo.
Mio padre rappresenta la legge.
Io detesto la legge.
Nel naufragio della mia identità ho perso A. perché
il mio timore era di non poter contare a lungo negli anni
sulla mia virilità sessuale.
Sabato 15 Luglio 2000
Adorabile Paolina, adattabile come l'acqua, domani andremo
al lago con la mia Honda bianca!
Martedì 29 Novembre 2000 ore 1:30 circa
Sono nell'ufficio di D. (Fig.7) amiamo i peluche, non
riusciamo a guardarci in silenzio. Tutta colpa del mio gesso!
Lunedì, Ginevra
Ci amiamo perdutamente, prego il Dio Ignoto dopo anni
di ateismo.
7 Ottobre 2000, domenica
Stasera verrà a casa nostra Paolo con Arianna e
porteranno dei funghi raccolti da loro. (Fig.8)
Sabato 15 Luglio 2002
l'amore con D. è finito a Gennaio. E' finita perché
mi ero illuso che avremmo lottato contro il mondo, voglio
troppo dominare.
Forse è meglio che sto da solo.
Durante l'anno di servizio civile, dormivo in una casa da
solo, in un paese deserto e montano, senza madre, senza frigo,
senza bull dell'acqua calda per la prima volta.
Il silenzio ha distrutto la mia fede.
Fui cattolico, in gioventù, ma cattolico sul serio.
In quella stanza, in quel maledetto silenzio montano io dormivo
con accanto il cadavere del mio amante più amato, il
mio amato Cristo il mio creatore, diventato un ammasso pulviscolante
di particelle insensate e senza vita.
Senza un Dio non c'è vita. Pensavo.
Più avanti spero scoprirò in questo diario,
per non impazzire, che gli dei possono morire, e non per questo
non esistere.
L'angelo fu riconquistato nel delirio del dionisismo, e amato
di nuovo nella carne e nel cuore, e di nuovo perduto per troppa
voglia di amare Tutto.
Fui l'amante di Tutto e poi ci fidanzammo, travolti da una
passione delirante e immensa. Come può l'amore rinascere?
E' vero: ciò che è eterno non finisce; non senza
ucciderci il cuore.
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© BLUQUADRO
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