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di seguito riporto alcuni foglietti scritti durante il liceo Artistico
I° di via Hayeck, (Figg. da 2 a 6) frasi ingenue e a cui non assegno
più molto valore, se non quello di testimonianza.
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DIARY |
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La filosofia non mi fa resistere: devo prendere una spada
e infilzarmela nel petto, intingerla nel sangue e tracciare
sul marmo l'idea di bellezza che mi perseguita.
Le ragazze sono un inganno, da Assia fino a Monica, belle
fuori e dentro vuote.
La perfezione è uno sguardo amoroso che tenta disperatamente
di bagnare le cose di poesia.
Il mondo di amore vero, magia, felicità, che un
ragazzo cerca in discoteca, nel mettersi insieme o andare
in macchina da qualche parte, è il tentativo impossibile
di ritrovare quella dolce e seria armonia che dovrebbe normalmente
esserci in una famiglia.
Nella mia non c'è.
Amare = guardarsi negli occhi e vedersi. Loro non mi vedranno
mai.
Quindi ho deciso, HO DECISO, che farò finta di niente.
Addio, cari genitori, e mi spiace, uh quanto mi spiace! Perché
io sarò sempre e comunque vostro figlio ma ci sarà
una parte del mio cuore, la più importante, che voi
non vedrete mai.
Arte, parola meravigliosa, cosa sarà mai?
Mi piacciono le canzoni anni'80 un pò da discomusic,
da estate: Take on me, Made in Japan, Self control, etc...
Sono proprio un ragazzo di borgata! (Fig.1) Serie, decise,
tristi, dolci, drammatiche, raffinate, con questa infinita
nostalgia e desiderio...
La mia stanza mi piace abbastanza, ho ripreso a far ginnastica,
ieri ho giocato a macchinine ma non è più come
una volta.
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©opyright
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